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Nella preistoria il territorio di Morsasco fu abitato dai Liguri Stazielli.
Furono sottomessi dai Romani dopo una lunga e sanguinosa guerra nel 172 A.C. Con
la caduta dell'Impero Romano, le nostre terre subirono l'onta delle invasioni
barbariche: passarono, o meglio "calpestarono" la nostra regione i Goti, i
Visigoti, gli Ostrogoti, gli Unni, i Burgundi, i Longobardi ed i Franchi,
antenati di quelle truppe spagnole, francesi e tedesche che nei secoli
successivi percorsero il nostro paese.
Le prime notizie certe di Morsasco risalgono al 1224 e precisamente alla
donazione da parte dei Marchesi del Bosco, unitamente ad altri territori
monferrini, alla Repubblica di Genova.
Morsasco passò quindi dai Marchesi del Bosco ai Malaspina di Cremolino. Violante
Malaspina, figlia ed erede dell'ultimo marchese nel 1530 portò in dote Morsasco
al marito, il conte Gio. Batta Lodron, un colonnello dell'imperatore Carlo V di
origine trentina.
I conti di Lodrone tennero il feudo sino al 1599 quando, estintasi la linea
maschile, lo stesso tornò alla Camera Ducale. Vincenzo I Gonzaga, Duca del
Monferrato, vendette a Barnaba Centurione Scotto di Genova il feudo di Morsasco
il 21 di luglio 1599 con il titolo Marchionale. Il nostro paese seguì il destino
del Monferrato sino all'avvento dei Savoia nel 1708, entrando a far parte del
Regno di Sardegna prima, quella del Regno d'Italia poi, ed infine quella della
Repubblica Italiana sino ai giorni nostri.
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